Non pensavo di dover scrivere sul nulla. Su una legge che riguarda qualcosa che non c’è. Soprattutto non pensavo di dover sull’ennesima legge liberticida licenziata dal parlamento italiano. La carne coltivata potrà essere pronta per la vendita solo tra 10 anni, quindi che esigenza c’era per il parlamento di approvarla con celerità senza neanche aprire un vero dibattito?
Ecco perché stiamo parlando del nulla e di una norma sul nulla. Il nulla regna quando a guidare una coalizione non ci sono donne e uomini liberi e liberali. Verrebbe quasi da dire che si è leso il nulla e che non ci saranno conseguenze. Invece no, abbiamo bloccato la ricerca perché con la “legge del cognato della premier” sarà vietato produrre e vendere carne coltivata, quindi in laboratorio.
Non si potranno avviare ulteriori ricerche. E le imprese? Beh, rimarranno indietro perché mentre nel nostro Paese tutto è vietato, il mondo va avanti. l’Europa va avanti e le nostre aziende e i nostri ricercatori rimarranno indietro o, peggio ancora, fuggiranno in altri Stati.
Se questa è l’Italia che sogniamo, dove la Coldiretti diventa, per colpa del suo segretario nazionale, la sola custode del cibo italico e l’authority che controlla cosa si può produrre e cosa no, allora siamo messi veramente male.
Un’Italia che vuole guardare al futuro deve assicurare libertà di ricerca e libertà di impresa. Le corporazioni lasciamole al Medioevo. Ricordiamoci che siamo l’Italia, siamo l’Europa!
Manuel Alejandro Mechelli