Mentre il circo mediatico si affanna a cercare tecnicismi per confondere le acque, noi di E-Liberal andiamo dritti al punto. Il prossimo voto sul referendum per la separazione delle carriere non è una disputa tra addetti ai lavori: è lo scontro finale tra chi crede nell’individuo e chi si inchina allo Stato Etico.
Per decenni, l’Italia è stata ostaggio di un’anomalia unica nel mondo occidentale: un sistema dove chi accusa e chi giudica appartiene alla stessa “famiglia”, siede negli stessi uffici e condivide lo stesso percorso di carriera.
Questa non è giustizia; è un monopolio corporativo. Votare SÌ significa spezzare questa catena. Un giudice deve essere terzo, imparziale, una figura quasi “estranea” rispetto al pubblico ministero. Se l’accusa e la difesa non giocano ad armi pari, il processo è solo una messinscena autoritaria.
Sui nostri social abbiamo visto i commenti: c’è chi invoca i “magistrati-eroi” come se fossero divinità intoccabili. Noi rispondiamo con la lezione di Indro Montanelli: la libertà è un muscolo che si atrofizza se non viene usato. Montanelli sapeva che il potere, quando non ha contrappesi, diventa inevitabilmente tirannia.
Il “buonismo” di chi teme questa riforma nasconde una verità inconfessabile: hanno paura della libertà. Preferiscono un sistema inquisitorio che possa “fare i conti” con chiunque esca dal seminato (come minacciato recentemente proprio contro la stampa libera).
Essere liberali oggi significa dire basta allo strapotere burocratico e giudiziario.
- Diritto alla Difesa: Senza separazione delle carriere, il cittadino è nudo di fronte al potere dello Stato.
- Efficienza: Una giustizia che smette di fare politica è una giustizia che torna a funzionare per i cittadini.
- Responsabilità: Ogni potere deve rispondere dei propri errori. La casta giudiziaria non può essere l’unica eccezione.
La sinistra statalista e i populisti della manetta urleranno al “pericolo per la democrazia”. Noi sappiamo che il vero pericolo è l’immobilismo. Il nostro SÌ è un grido di dignità. È la scelta di chi non vuole padroni, né a Palazzo Chigi né nei tribunali.
L’Italia ha bisogno di una scossa liberale, liberista e libertaria. Il cambiamento parte da qui.
Vota SÌ. Difendi la tua libertà.
Angelo Balletti | E-Liberal